| |
 |
|
Max
Panconi nasce a Firenze il 12 marzo del '65.
All'età
di 3 anni si trasferisce a New York con i genitori
che assecondando la sua naturale e precoce predisposizione
per la musica gli fanno prendere le prime lezioni
di piano.
E' da qui, dalle memorabili great balls of fire di
Jerry
Lee Lewis che inizia la storia.
Complice il maestro, abbandonati i notturni di Chopin,
Max comincia a "pestare" i primi accordi
rock: una folgorazione che lo ha segnato per il resto
della sua vita artistica.
Lo swing, la scoperta di Ellington,
Sinatra,
Armstrong
e, perché no, Carosone,
un must nella Little Italy dell'epoca, completano
l'opera: l'imprinting è definitivo!
Questo breve periodo americano segna in maniera indelebile
l'artista di oggi: fiorentino D.O.C. ma con uno stile
incredibilmente d'oltreoceano.
Tornato in Italia, abbandona il piano per dedicarsi
allo studio della chitarra e ricreare a Firenze quella
magica atmosfera ispirandosi a mostri sacri del calibro
di Elvis
Presley, Eddie
Cochran e Gene
Vincent.
Firenze in questo l'aiuta per la presenza di numerosi
locali frequentati da turisti americani che imparano
in breve a conoscere questo giovane rocker con la
sua inseparabile number one, la mitica Gretsch
6120 del '59.
Nascono le prime band Mr. Fat Max and the
Squids, Digos Boogie e infine
I Gattimatti. |
| |
"I Gattimatti ...eh si! Un periodo
divertente, ricco di difficoltà ma soprattutto
di incommensurabili ed enormi casini! … in tutti
i sensi!" racconta Max.
Sono stati la sua prima vera band.
Classica formazione chitarra, contrabbasso e batteria,
in qualsiasi forma e con i più svariati musicisti
e collaboratori del momento i Gattimatti sono sempre
stati all' altezza della situazione fornendo la più
alta e spettacolare performance rockabilly che si poteva
trovare.
Nati nel 1991 spiccano subito per la ricerca timbrica
delle sonorità dell'epoca nell'esecuzione di
brani classici autori del rock & roll (Elvis
Presley, Chuck
Berry, Eddie
Cochran, Gene
Vincent ecc.), e per la grinta con cui
affronta il repertorio rockabilly degli Stray
Cats, per arrivare alle covers dei Beatles
ed alle rivisitazioni "punkabilly" dei Clash.
Dal 92 al 94 il gruppo suona nei principali locali del
nord e centro Italia inserendo in scaletta anche brani
originali per approdare, nel '95, ai quarti di finale
del Trofeo Roxy-Bar,
che lo vede protagonista di un esaltante jam session
con Bobby
Solo, ospite fisso della trasmissione.
Nel gennaio '97 suonano in un importante locale di Firenze
e contemporaneamente vanno in onda su Controradio.
Da li la conoscenza e la repentina proficua collaborazione
con Ernesto De Pascale, personaggio
attivissimo nel campo del rock'n roll in Italia, nonchè
già produttore dei Dennis and the Jet.
|
|
|
Partecipa
infatti alla ressegna musicale "Il Popolo
del Blues", curata dallo stesso De Pascale,
e ad altri importanti eventi.
Nel luglio '97 i Gattimatti vengono invitati a suonare
dall' Elvis
Fan Club of Italy e dalla BMG
in occasione della presentazione dell'uscita del nuovo
CD di Elvis
Presley. Pochi giorni dopo partecipano
al festival di Pelago
"On
the Road Festival", dove si impongono
per il loro spettacolare show.
Nel '98 partecipano con la loro versione di Train
Kept A-Rollin alla compilation de Il
Popolo
del Blues (Polygram),
importante finestra sul mondo della musica americana
nell'ambito della discografia italiana.
Nel luglio '98 vengono chiamati dall' Organizzazzione
dell' On
The Road Festival suscitando meritati consensi.
Nella stessa estate, grazie all' appoggio dell' Agenzia
Arci Eventi, i Gattimatti
partono per un tour di 5 date in Sardegna ottenendo
grande consenso, tanto da far ripetere il tour nell'
agosto 99 con ben 9 date, nel pieno della stagione balneare
nei posti più "caldi" dell' isola.
Nella primavera del 2000 i Gattimatti
esordiscono alla festa nazionale del 1° maggio in
piazza Navona a Roma suonando davanti all'impressionante
folla di 100.000 persone.
Di quell'esibizione verrà poi inserito nel CD
compilation del 1 Maggio, (Elikonia Records,
distribuz. Sony) la loro spettacolare
versione di Should I stay or should I go
dei Clash,
nell' occasione specifica Max dopo aver incitato la
folla con un fatidico: Facciamo casino??!! Si lancia
in un' introduzione della citata canzone come avrebbe
potuto solo concepire un' Eddie
Cochran dei tempi migliori,per poi sfogare
nel potente riff che ha coinvolto i 100.000 presenti
che ovviamente si sono messi ...a pogare, con costernazione
evidente delle forze dell' ordine!!!
I Gattimatti nel corso della loro storia
hanno continuato ad arricchire ed a persona-lizzare
il proprio suono, grazie anche all' utilizzo di strumenti
vintage dell' epoca, con sonorità sempre più
fedeli a quelle dei mitici Sun Studios, rivedendole
alla luce di 30 anni di musica rock.
Con una ricerca continua che si rifà chiaramente
alle origini del rock'n'roll nasce il progetto "The
Max Panconi Orchestra" per recuperare la matrice
originaria di un genere che si è trasformato
nel corso degli anni, ma che è alla base di tutto
ciò che oggi si sente per radio e in tv.
"Ciao
bella" è la prima uscita discografica
per "The Max Panconi Orchestra"
in vero "old style": tutto rigorosamente suonato,
niente campionamenti o trucchi da studio e grande attenzione
tesa a ricreare un sound tutto fifties su pezzi scritti
per l'occasione dallo stesso Max,leader indiscusso di
questo gruppo.
"The Max Panconi Orchestra"
è la naturale estensione del precedente gruppo
di Max, i "Gattimatti", "The
Max Panconi Orchestra" è una vera
e propria big band che propone uno show altamente spettacolare,
con un repertorio fatto sia di brani classici che di
pezzi originali, tutti rigorosamente arrangiati in chiave
swing e contaminati dall'energia e dalla freschezza
tipiche del rockabilly. Il mix che ne risulta è
un superbo e potente sound con radici nella tradizione
che rende "The Max Panconi Orchestra"
un progetto attualissimo e soprattutto... fuori dal
"mucchio".
|
|
|
|